Sabato 28 marzo, dalle ore 16.30, al Museo Civico di Palazzo Cuttica nell’ambito della rassegna “Marzo Donna 2026”, promossa dalla Città di Alessandria e dalla Consulta Pari Opportunità.

Sabato 28 marzo, a partire dalle ore 16.30, al Museo Civico di Palazzo Cuttica (Via Parma1, Alessandria), nell’ambito della rassegna “Marzo Donna” promossa dalla Città di Alessandria e dalla Consulta Pari Opportunità, l’Associazione di cultura cinematografica e umanistica La Voce della Luna, in collaborazione con ASM Costruire Insieme, Cinefestival Immersi nelle storie, FICC (Federazione italiana Circoli del Cinema), Amici ed ex Allievi L.S. G. Galilei, Associazione SpazioIdea, CIF (Centro Italiano Femminile), D.I.V.A., I più fragili tra i deboli/Giallo come il miele, Unitre Alessandria, organizza la presentazione del romanzo di Chiara Montani “Il destino di Sofonisba” (Neri Pozza, 2025), dedicato alla pittrice e ritrattista tardo rinascimentale Sofonisba Anguissola, una tra le prime artiste ad estendere la loro fama a livello europeo.
Dopo i saluti e un’introduzione a cura dell’Assessora alle Pari Opportunità della Città di Alessandria e della Presidente della Consulta Pari Opportunità, Barbara Rossi e Francesca Liotta dialogheranno con l’Autrice sulla genesi del romanzo e la modernissima figura della Anguissola.
LE RELATRICI
Barbara Rossi è critica cinematografica, media e film educator, giornalista e saggista di cinema, Presidente dell’Associazione di cultura cinematografica e umanistica La Voce della Luna, direttrice artistica del Cinefestival Immersi nelle storie, autrice di monografie su Anna Magnani, Marcello Mastroianni, Edgar Reitz; Francesca Liotta, funzionaria del Comune di Alessandria, è specialista culturale ed esperta d’arte.
SINOSSI
Cremona, 1546. È poco più di una bambina Sofonisba Anguissola quando riconosce l’unica cosa che possa renderla davvero felice: dipingere. La sua non è solo un’inclinazione, è una passione dirompente; lei non vuole riempirsi gli occhi con l’arte, vuole crearla. Sebbene la sua epoca non sia affatto generosa con le donne intraprendenti, il nobile Amilcare Anguissola decide di non frustrare le aspirazioni della figlia consentendole di prendere lezioni private, a patto che non vada a bottega, non venga a contatto con gli altri apprendisti, e che le vengano precluse geometria, prospettiva e anatomia. Sofonisba può dunque spingere l’ambizione oltre ciò che mai avrebbe creduto possibile. Nonostante le molte limitazioni, fin da subito dimostra di riuscire a fermare sulla tela le emozioni e i moti dell’anima più profondi di coloro che ritrae. È qualcosa che non si può insegnare, un talento naturale che si unisce al dominio quasi assoluto del mondo inafferrabile di pigmenti, oli, resine. Il suo dono straordinario la porta lontano dalla sua Cremona, a Milano e poi fino alla Spagna degli Asburgo, dove diventa, per quanto non ufficialmente, pittrice di corte. Ma ogni successo lascia un segno, come lo lascia ogni battaglia combattuta per vedere riconosciuto un ruolo appannaggio dei soli uomini. Una sorte avversa costringe Sofonisba a rinunciare al grande amore della vita e il monarca spagnolo Filippo II la obbliga a un matrimonio di convenienza. Nulla invece, nella sua lunga esistenza, la distoglierà mai dalla sua più grande opera d’arte: la costruzione del suo destino di artista libera, che lo scorrere dei secoli non ha scalfito.
«Vedete, Sofonisba, se foste nata uomo, avrei fatto di tutto per avervi nella mia bottega… correndo anche il rischio che la vostra luce finisse per mettermi in ombra. Voi non avete realmente bisogno di me, né di nessun altro. Il dono che possedete è da sempre dentro di voi come una rara gemma, grezza ma già perfetta».
«Michelangelo la lodò, Vasari la celebrò, Caravaggio ne fu ispirato: fu la prima donna a imporsi tra i giganti del Rinascimento. Con voce limpida e intensa, Chiara Montani dipinge l’esistenza straordinaria di Sofonisba Anguissola: un romanzo che, pennellata dopo pennellata, prende vita come un quadro davanti ai nostri occhi, rivelando la storia di un talento che ha sfidato il destino e trasformato la vita in arte». Francesca Diotallevi
L’AUTRICE
Chiara Montani è nata a Milano. Dopo la laurea in Architettura ha lavorato nel mondo del design e della grafica. È specializzata in arteterapia e ama dedicarsi all’arte, soggetto principale anche delle sue opere letterarie. Con Garzanti ha pubblicato una trilogia (“Il mistero della pittrice ribelle”, “La ritrattista”, “L’artista e il signore di Urbino”) ed “Enigma Tiziano”. È autrice inoltre di “Ciò che una donna può fare” (UTET), storia dell’arte al femminile. I suoi libri sono tradotti in francese e in spagnolo.
L’ingresso alla presentazione è libero.
Per informazioni: lavoce.dellaluna@virgilio.it; consulta.pariopportunita@comune.alessandria.it