Nell’ambito della rassegna MARZO DONNA 2026 promossa da Consulta Pari Opportunità e Città di Alessandria
Martedì 14 aprile, dalle ore 16:30 alle ore 18:00 presso la sala Bobbio della Biblioteca Civica “Francesca Calvo”, piazza Vittorio Veneto 1 Alessandria, nell’ambito della rassegna MARZO DONNA 2026 promossa dalla Consulta Pari Opportunità e dalla Città di Alessandria, l’Associazione D.I.V.A. Uno sguardo sull’universo femminile, in collaborazione con la Biblioteca Civica e ASM Costruire Insieme, in rete con Associazione “Amici ed ex Allievi del Liceo Scientifico Galileo Galilei di Alessandria APS I più fragili tra i più deboli / GIALLO come il MIELE”, Amici del Museo Etnografico “C’era una volta” di Alessandria, C.I.F. Centro Italiano Femminile Presidenza Provincia Alessandria, La Voce della Luna Associazione di Cultura Cinematografica e Umanistica, FICC Federazione Italiana Circoli del Cinema, Cinefestival immersi nelle storie, Associazione SpazioIDEA, presenta il secondo incontro del ciclo Diritto alla Salute dal titolo “La cura dello sguardo. Medichesse e guaritrici nella settima arte.”
A introdurre Mariavittoria Delpiano di Antenna Attenta D.I.V.A. e docente di STORIA DELLE DONNE Uni3 Valenza e Varazze/Castellazzo Bormida, che ha intensamente voluto questo corso nello spirito della creazione di un laboratorio di idee.
Relatrice la prof.ssa Barbara Rossi giornalista, critica cinematografica, direttrice artistica del Cinefestival “Immersi nelle Storie”, media educator e presidente dell’Associazione La Voce della Luna.
Come spiega Barbara Rossi “La Settima Arte ha, nel suo lungo cammino, riservato un’attenzione particolare al tema della cura, valorizzando le biografie di coloro che hanno esercitato la professione medica col dedicare la loro vita alla salute delle persone. Le donne si sono, fin dall’antichità, fatte portatrici del processo di cura, pur nell’impossibilità di vedere riconosciute ufficialmente le loro capacità a causa del predominio maschile nella scienza medica. Attraverso lo sguardo del cinema, già di per sé “curativo”, – conclude la prof.ssa Rossi – si intende ripercorrere per sommi capi, con l’uso di brevi esempi filmici, la straordinaria storia delle medichesse e guaritrici, in un affascinante viaggio tra i secoli e la storia”.
L’incontro di martedì 14 aprile, successivo al primo del 2 aprile, sempre in sala Bobbio e che aveva registrato un notevole successo di pubblico, dal titolo “Una storia di guaritrici, donne che non potevano diventare medichesse Virdimura” era stato a cura di Rossella Mainetto e Antonella Torrielli.
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