Giovedì 10 Ottobre 2024, ore 18 – Biblioteca Civica “F. Calvo” – Alessandria
Giovedi’ 10 Ottobre 2024 alle ore 18 presso la Biblioteca Civica di Alessandria di Piazza Vittorio Veneto 1, la Prof.ssa Franca Garesio Pelissero, di origine astigiana, e da tempo impegnata in ricerche antropologiche sulla tradizione contadina piemontese, presenterà il suo secondo romanzo, dal titolo “Ci piaceva ballare nonostante la guerra”, che, uscito in prima edizione nel 2022, è stato recentemente ripubblicato dalle Edizioni dell’Orso.
La vicenda, che trae lo spunto da fatti realmente accaduti, è ambientata in un paese non specificato della provincia astigiana, e si snoda fra gli anni della seconda guerra mondiale e della lotta partigiana e l’attualità del dopoguerra.
Una sera di fine dicembre un gruppo di amici che trent’anni prima, nel pieno della guerra, avevano frequentato una scuola improvvisata, si ritrovano a festeggiare il nuovo anno. Ha avuto l’idea di riunirli nella sua casa di campagna, tra il silenzio delle colline che li avevano visti ragazzi, una di loro, Livia, una donna benestante che aveva poi lasciato il paese alla fine della guerra per andare a vivere con il marito a Torino, la grande città miraggio di molti per la ricostruzione dopo la tragedia bellica.
La magia del luogo e l’evocazione dei ricordi ricreano lo spirito gioviale e di amicizia di un tempo, cui non è estranea la presenza di un originale personaggio, il “vice bidello” Vigin, che conosce il latino e recita Dante; sarà proprio questo Vigin a svelare il mistero dell’omicidio, avvenuto l’8 marzo del 1945, del Capitano irlandese Charles Connell (nella realtà storica l’ufficiale Jonny Keany), venuto nell’astigiano con una grossa somma di dollari per sostenere finanziariamente la causa partigiana.
Tra flashback e scene del tempo della narrazione i personaggi del romanzo ricostruiscono e rivivono l’esperienza del passato, sospesa tra le drammatiche vicende della guerra e il bisogno di esorcizzarne l’angoscia con la vitalità gioiosa e spensierata della giovinezza.
A distanza di trent’anni molte cose sono cambiate, ma l’atmosfera è piacevole e avvincente; rivivono ricordi e simpatie di un tempo, si respira l’aria di nuove prospettive e di nuove speranze.
Il fascino del racconto si fonda anche sulla precisa e suggestiva definizione delle psicologie dei vari personaggi, soprattutto di quelli femminili, nonché sui caratteri dello sfondo storico, da cui emergono tradizioni e miti antichi ancora vivi all’epoca in quell’angolo di Monferrato. E non manca la giusta dose di suspense legata allo svelamento tardivo del mistero dell’omicidio del Capitano Connell.
A introdurre la presentazione l’Autrice e a colloquiare con lei sui temi e sui motivi del romanzo sarà la dott.ssa Nadia Ghizzi. Concluderà la conversazione un intervento del prof. Gian Luigi Ferraris, Presidente della Società Alessandrina di Italianistica.
L’iniziativa è stata organizzata dal Servizio Promozione alla Lettura di ASM Costruire Insieme in collaborazione con la Biblioteca Civica e la Città di Alessandria.
L’ingresso è libero fino ad esaurimento posti
NOTE BIOGRAFICHE DELL’AUTRICE
Franca Garesio, laureata in Lettere, ha insegnato presso il liceo scientifico ‘F. Vercelli’ di Asti. Da circa venticinque anni si interessa di archeo- antropologia, e in particolare si è occupata delle tradizioni e delle usanze del mondo contadino piemontese, su cui, oltre a vari articoli pubblicati su riviste del settore, ha scritto i seguenti libri: I segni del tempo. Cultura contadina astigiana (2003), con prefazione del noto storico Alessandro Barbero e postfazione di Piercarlo Grimaldi, già ordinario di antropologia e preside di Facoltà presso l’Università di Scienze Gastronomiche di Pollenzo.
Il libro nel 2004, al Concorso letterario indetto dal CEPAM Centro Pavesiano, ha vinto il Premio Speciale nella sezione “Il Vino nella Letteratura, nell’Arte, nella Musica e nel Cinema”.
Un secondo volume, Ricordati di Villa. Amministrazione, opere e curiosità: dalla Repubblica Giacobina alla Repubblica italiana, è stato edito dalla Regione Piemonte nel 2005.
Sulla vita religiosa in alcuni paesi del nord Astigiano, dal Concilio di Trento in poi, Franca Garesio ha scritto Quando all’imbrunire suonava l’Avemaria. Il passato religioso dei paesi astigiani della Val Rilate (2011), con prefazione di Alessandro Barbero.
Nel 2017 ha pubblicato il suo primo romanzo, ambientato nell’Astigiano nei primi decenni del Novecento e ispirato a una storia vera, dal titolo La straordinaria vita di Maria Luigia. Il libro ha ottenuto la “Segnalazione della Giuria del IV Premio Augusto Monti 2020″.
Nel 2019 ha pubblicato, con prefazione di Piercarlo Grimaldi, Pane e pere a colazione, una ricerca antropologica sulle usanze, le tradizioni e le ritualità del mondo contadino relative al cibo.
La Garesio è inoltre coautrice del libro Di tartufi e di masche. Il tartufo bianco d’Alba: una storia notturna, a cura di Piercarlo Grimaldi (2017).
